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lunedì 12 gennaio 2015

PRIDE

"Quando fai una battaglia contro un nemico tanto più forte, tanto più grande di te, scoprire di avere un amico di cui non conoscevi l'esistenza è la più bella sensazione del mondo".


CONSIGLIATO!
Jean

lunedì 29 settembre 2014

LA NOSTRA TERRA


Film intelligente, divertente , amaro, sociale, "bio", insomma, andatelo a vedere, ed uscendo non potrete fare a meno di acquistare i prodotti di "LIBERA" , l'associazione che è alle spalle delle cooperative che producono sui terreni confiscati alla mafia.
Jean



giovedì 27 febbraio 2014

FILM

Se vi capita di andare al cinema, vi consiglio il film del debuttante Sydney Sibilia "SMETTO QUANDO VOGLIO".
Commedia italiana davvero divertente, che riesce ad ironizzare (talvolta sono risate anmare) su uno dei drammi del nostro Paese: la crisi di lavoro e di opportunità.
Sette brillanti cervelli, laureati nelle discipline più complesse ma ormai senza lavoro, hanno un'idea geniale per sconfiggere la (loro) crisi.

La fotografia è quasi acida, fatto insolito per un film italiano, e richiama molto gli effetti hollywoodiani, senza mai dare la sensazione di una pellicola che tende ad imitare lo stile americano.

e poi... fa davvero ridere!
J.

martedì 21 gennaio 2014

Il Capitale Umano

Difficile dire cosa mi sia piaciuto di più, sicuramente Gifuni strepitoso, perfettamente calato nel ruolo, Bentivoglio bravo ma troppo macchietta/maroniano ( ce credo che la Lega s'incazz) ,Bruni Tedeschi assolutamente nel ruolo (talmente tanto che viene il dubbio che sia proprio lei ad esser così ).Nel complesso interessante soprattutto per la struttura narrativa , avvincente ma ti lascia un nonsoche di irrisolto ...
Terribilmente razional-capitalistica la spiegazione del titolo sopratutto nel calcolo del valore monetario dei rapporti umani 
Consigliato e magari alla seconda vista si apprezza ancor di più 
Madrina 

martedì 14 maggio 2013

FESTA DEL CINEMA

IN TUTTA ITALIA, FINO AL 16 MAGGIO!!!
CONVIENE APPROFITTARNE!!!!!!!!!!!

http://www.festadelcinema.it/programmazione.php


J.

giovedì 11 aprile 2013

Un film generazionale

Se pensate ad un film "moccioso" (inteso come Moccia, lo "scrittore") vi state sbagliando di grosso.
"Bianca come il latte..." , tratto dal romanzo del bravissimo D'Avenia, può certamente definirsi "generazionale" perchè è una storia di ragazzi, come quelli che vedo tutti i giorni entrare nel liceo vicino a casa, e rappresenta uno spaccato giovanile con ingredienti piuttosto anticonvenzionali quali la solidarietà, l'amicizia, la ricerca di Dio, la sofferenza, l'importanza dei sogni, l'innamoramento,la malattia, la morte. Temi, soprattutto qs ultimo, piuttosto rari nella letteratura adolescenziale.
La storia è un insieme di sorrisi e lacrime.

Non sarà un lungometraggio celebrato nel Museo del Cinema di Torino, ma vale il prezzo del biglietto e lascia campo aperto a mille riflessioni visti i temi trattati.
Insomma è un film schietto, amabile, diretto nei contenuti, allegro, non banale..
Non nascondo che mi sono commosso, come ormai mi capita spesso in tutti i film che raccontano di cosa significhi l'esperienza delle chemioterapia, ma al tempo stesso ho riso, perchè gli adolescenti sono divertenti per definizione, e Leo (Filippo Scicchitano ) ne è abile interprete.
"Dio non esiste, prof, tant’è che se scrivi Dio sul cellulare col T9 esce la parola Fin"

Le due figure femminili di Silvia e Beatrice, raffigurano quel dualismo tra passione e amore che incarnano già nel nome: Silvia (nome leopardiano) è l'amore costante, che dura nel tempo perchè fondato su basi solide, è la serenità di una compagna forte, mentre Beatrice (nome dantesco) è fuoco, passione, ardore, follia e insensatezza.
Chi di noi maschietti a quell'età non si sarebbe innamorato di Beatrice (Gaia Weiss) ?

E poi cè TORINO, con quell'angolo di Borgo Dora che amo, e l'insieme degli attori davvero bravi.
Sdolcinata la colonna sonora, affidata ai Modà, giusto compromesso per un film indirizzato ai gggiovani (su qs tema il "vecchio" sono io).

Jean


http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Video/?key=49566-10967

martedì 4 settembre 2012

Cena tra amici

Pian piano anche in Italia questo bellissimo film sta scalando le classifiche dei "Più visti" essenzialmente grazie al passaparola, perchè "Cena tra amici" è un film sagace, ironico, divertente, arguto.
Il cinema francese ci ha regalato alcune piccole grandi perle ("Quasi amici" la più pregiata) , e questa commedia si aggiunge alla lista.

Una casa confortevole in un quartiere elegante di Parigi, amici e familiari, un futuro padre, una cena insieme: potrebbe essere la solita tranquilla serata, ma una banale domanda darà l’inizio a un catena di conseguenze inimmaginabili.
Il taglio ironico, il ritmo teatrale, le rivelazioni inaspettate, la bravura degli attori: questi gli ingradienti di una pellicola CONSIGLIATISSIMA ai palati raffinati.
Jean

martedì 21 agosto 2012

BED TIME

Non è certo il mio genere favorito, ma se avete voglia di una serata al fresco del cinema (in qs giorni di gran caldo il cinema è luogo perfetto !!) vi consiglio un thriller ad alta intensità (senza essere particolarmente horror): BED TIME.
Film spagnolo con qualche richiamo all'Italia (nutella e.. ahimè... giuventuzzz)
A voi i commenti , di seguito il trailer.


Jean

martedì 5 giugno 2012

I fratelli Blues tornano al cinema !

"Sono 126 miglia per Chicago. Abbiamo il serbatoio pieno, mezzo pacchetto di sigarette, è buio, e portiamo tutt'e due gli occhiali da sole"


The Blues Brothers, John Landis, 1980




lunedì 5 marzo 2012

30 anni di mito

Il 5 marzo di 30 anni fa, un mix di droghe ci ha portato via un attore mitico: John Belushi.
Che peccato...
j.

martedì 24 gennaio 2012

La Talpa

Locandina La talpa

Bel film, ambientazione anni 60 -70 meravigliosa , luci soffuse e città grigie ,ambientato tra Londra , Budapest e Parigi, da seguire con attenzione maniacale per non perdere il filo degli eventi , film di rara eleganza ,l'english style si coglie in ogni dettaglio.
Gary Oldman magistrale e Colin Firth affascinante e sfuggente.
Vien voglia di leggere il libro 


Frase del film : "Un uomo deve capire quando è il momento di lasciare la festa..." Controllo (John Hurt)


Aspetto vostro giudizio...


M.

venerdì 25 novembre 2011

I primi della lista

C'è una sottile linea che separa la follia dal genio, così come piccolo è lo scarto tra l'impresa che poteva diventare epica, ed invece si è rivelata una "cazzata pazzesca". Il film racconta una storia VERA, e per questo già ci piace in partenza. Tra comicità e impegno politico, tra gag quasi fantozziane e verità storica, tre ragazzi pisani vicini  ai movimenti di sinistra nel giugno del '70 vengono a sapere che a brevissimo in Italia ci sarebbe stato un golpe militare. Ed allora decidono di scappare, per chiedere asilo politico all'Austria ("un Paese democratico" " democratico? In Austria è nato Hitler!").
La storia del nostro Paese ci racconta che il golpe non ci fu (ma a fine del '70 la storia stessa ci dice che ci andammo mooolto vicino), ed alla fine la fuga si rivelò il pretesto per una presa per i fondelli colossale.
Bravi gli attori, bellissimo il finale , dove compaiono i VERI protagonisti della "bravata". A vederli in volto, viene voglia di farsi raccontare la loro vita da quale1970 ad oggi.
Un film che vale davvero la pena di vedere.
Jean

mercoledì 23 novembre 2011

venerdì 11 febbraio 2011

MENO TASSE PER TUTTI...

Ma il cinema costerà 1 euro in più.
Hanno messo una tassa nuova
(da applicarsi in tutti i cinema tranne quelli parrocchiali, mi pare ridicolo).
Jean

giovedì 23 settembre 2010

MANGIA PREGA AMA

Film complessivamente non entusiasmante,
storia fragile che ripercorre una infinità di luoghi comuni, ma fondato su alcuni pilastri consistenti:
il cast di attori di primo lievllo, una fotografia incantevole ed una colonna sonora che (quella Sì!) mi ha entusiasmato.
Questi tre ingredienti sono ben riassunti nel video del brano di Eddie Vedder.
(non lasciatevi impressionare, il film è meno bello di questo filmato!)


Jean

mercoledì 18 marzo 2009

GRAN TORINO


Dato il titolo, avrei sognato che almeno alla fine apparissero sullo schermo i mitici Mazzola, Bacigalupo, Maroso, etc etc, ma malgrado gli INVINCIBILI non siano comparsi, questo film di Eastwood è davvero bello.
Certo Clint è fortemente invecchiato, ma la sua arte di inventare storie mai banali e soprattutto di interpretarle da "duro" con il cuore tenero sono ingredienti che fanno di GRAN TORINO una pellicola imperdibile.
Walt Kowalski è un ottantenne irascibile, scorbutico,solitario, reso tale dalle ferite che la vita gli ha inferto. Ritrova frammenti di tenerezza verso il suo cane e la sua vecchia auto GRAN TORINO. ( un po' come me con la 2 CV!)
Anni di guerra in Corea lo hanno reso insofferente verso gli asiatici, ma la Vita non smette mai di elargire lezioni, e per questo finisce per ritrovarsi a vivere in un quartiere abitato in larga maggioranza da famiglie di etnia Hmong.
La personalità apparentemente monolitica di Walt rivela nel corso del film tutte le sue molteplici sfaccettature: sarà proprio l'incontro con i giovani "diversi" a cambiare il destino dell'anziano.
Eastwood dipinge con tocco da vero artista i tratti di un'America che deve ancora oggi fronteggiare problemi quali il razzismo, i pregiudizi verso culture "diverse", il disagio giovanile che sfocia in bullismo, la solitudine degli anziani, le incomprensioni tra padre e figli, lo stravolgimento dei valori dell'Occidente, il dramma psicologico dei reduci di guerra.
Il tutto condito da venature fortemente autoironiche: a 78 anni Clint recita battute quali: "Avete mai fatto caso che ogni tanto si incontra qualcuno che non va fatto incazzare? [sputo]... Quello sono io."!

Insomma...
questa domenica si gioca TORO-SAMPDORIA, ma per vedere un "GRAN TORINO" dovete correre al cinema!!!
Jean.

mercoledì 25 giugno 2008

Corazones de mujer


Siccome il regista è parente di Elena Sordella non potevamo certo lasciarci scappare questo film davvero insolito.
Il tema è forte: il binomio omosessualità-paternità, il tabù della verginità in una cultura poco incline all'apertura come quella marocchina, la costante del viaggio, l'amicizia, il rapporto madre-figlia, il tutto con i colori del marocco, qualche flash di Torino e buona musica composta da un saluzzese.
Insomma, la recensione la lascio a Giangi, ma vi consiglio una "fresca" serata al cinema per godere di un film molto originale, che va visto e reclamizzato.
Commoventi i cognomi di tutto lo staff...da Pautasso a Wajid: un bel mix alla faccia di chi vuol chiudere le frontiere!!
Per info clikka QUI
J.
P.s: splendida la battuta del protagonista gay." Quando noriro' non diventero' cenere, bensi' cipria!"

mercoledì 9 aprile 2008

Jesse James

"Jesse James was a lad that killed many a man,
He robbed the Danville train,
He stole from the rich and he gave to the poor,
He'd a hand and a heart and a brain..."

Qs è il testo del pezzo che Bruce ha interpretato nel suo percorso folk con la Seeger Session Band.
La storia di Jesse negli USA è paragonabile a quella di Robin Hood in Europa, ma Jesse è stato ucciso a tradimento con un colpo alle spalle sparato da un suo "fedelissimo" mentre attaccava un quadro...
Il resto è AL CINEMA Aurora, stasera e domani.
anduma??
J.

giovedì 27 marzo 2008

Al cinema con 1 euro

OGGI, 27 marzo, potrete andare al cinema al costo di 1 euro, se portate alla cassa il telecomando del vostro televisore.
Sembra una bufala, non lo è.
L'iniziativa,propossa da Rutelli, rientra nel novero degli eventi in programma per la settimana della cultura.
Sul sito www.beniculturali.it troverete l'elenco delle sale aderenti.
Peccato che in provincia di Cuneo i gestori DORMANO e nessuna sala abbia aderito.
Fortunatamente sono numerose le sale a TORINO.
J.

giovedì 20 marzo 2008

Before the Devil Knows You're Dead


Come spesso succede la traduzione dei titoli stranieri compromette il reale significato che si voleva dare originariamente , ragion per cui non vi parlerò di "Onora il padre e la madre ",traduzione cattoitaliota, ma di
"Before the Devil Knows You're Dead ".
In Irlanda si è soliti fare un augurio, " May you be in heaven half an hour... before the devil knows you are dead!", che tradotto suona più o meno così: "Che tu possa stare in paradiso per mezz'ora... prima che il diavolo scopra che sei morto!".
E qui il diavolo ,nell'accezzione poco cattolica ma molto psicologica ,ci mette lo zampino eccome ...
Tralasciando la trama, che vi potete leggere ovunque, l'aspetto più sorprendente del film per me è stato creato dal montaggio, o meglio dalla sceneggiatura creata con il montaggio di scene cronologicamente non lineari,le conseguenze delle azioni vengono prima delle azioni stesse, i personaggi si autodelineano in rapporto agli altri e non solo per le loro azioni.
Difficile da spiegare a parole ma l'effetto voluto, cercato ed ottenuto è di sicuro interesse, soprattutto se si pensa che Lumet ,il regista giovane ed innovativo di questo film, ha la bellezza di 83 anni ...sicuramente giovane dentro.
Before the Devil Knows You’re Dead si trasforma lentamente da presunto thriller in vera e propria tragedia,non ci sono pietà né rimorsi in questa storia insoluta e discutibile ma terribilmente bella da vedere.
Il cast ,scelto con cura e senza cercare il nome attira-pubblicità(un Clooney o un Cruise x capirci ),è di di ottima qualità,Philip Seymour Hoffman è viscido e triste il giusto, Ethan Hawke ha lo sguardo perduto della disperazione e Marisa Tomei dopo aver superato i 40 sembra più intrigante e affascinante che mai.Nota di merito anche per Albert Finney ottimo nel ruolo del padreamericanomedio, decisamente diverso dal suo padreamericano in Big Fish.

Vivamente consigliato.

Madrina