martedì 14 dicembre 2010

Quelli che… rimpiangono la Prima Repubblica

Oggi venendo al lavoro pensavo che alla fine non mi interessa per niente se il governo in carica verrà  confermato o sfiduciato.
Ormai abbiamo capito che anche questa è stata una legislatura buttata al vento (sono arrivato a sperare che per lo meno non facciano troppi danni).
Certo in un periodo di crisi economica così grave e prolungata ci sarebbe stata la necessità di qualcosa di diverso ma, come da tradizione, ci arrangeremo.
La cosa che più mi lascia l’amaro in bocca è assistere a questo spettacolo nauseante dato da un parlamento trasformato in un mercato, con passaggi di voti, denaro, favori, promesse.
Nella tanto vituperata Prima Repubblica questo non è mai accaduto.
Non tanto perché i nostri rappresentanti fossero tutti integerrimi (Tangentopoli insegna) ma perché vendersi avrebbe portato con sé un tale stigma che sarebbe stato difficile tornare a casa.
Credo che il dato più preoccupante sia proprio la sfacciataggine con cui stanno avvenendo le compra-vendite. Il segnale di un degrado morale ormai ostentato.
Non voglio fare un pippone moralistico per cui mi fermo però….
Forse sono i veri rappresentanti di questo Paese, certo io non riesco riconoscermi.
Stavamo meglio quando stavamo peggio?

Efrem

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