domenica 26 dicembre 2010

New Designers for baby

Carissimi

grazie alla mia piccola Giulia ho scoperto che tra noi amici spiccano 2 veri designer....
Sono 2 amici, davvero speciali, che ogni tanto non vediamo perchè si fanno coccolare dalle dolci pendici dei monti e dal tepore della stufa a legna.
Ma mentre non li vediamo loro creano, creano vivaci ed indisturbati.
Ed è così, che per magia, per festeggiare il 1° Natale della piccola Giulia sono scomparsi a lungo nel loro rifugio, per creare meravigliosi doni per lei.

Uno è Vanenne, un piccolo cavallino di legno che Giulia potrà portare a lungo a spasso, per poi tornare a casa e riposarsi sulla sua comodissima poltroncina a leggere i fumetti.

Questi doni sono davvero un connubio di arte ed amore.

Grazie Bertu ed Ale


da Giulia

mercoledì 22 dicembre 2010

Meno tre...


F.

IL VECIO TRA I PADRI DELLA PATRIA di M. Crosetti

Con quel profilo azteco, Enzo Bearzot pareva già un personaggio storico quando ancora andava in panchina, lui e la sua pipa, lui e il suo labbro tremulo per troppa emozione. Erano tempi in cui la gente tutta d'un pezzo controllava quasi ogni parte del corpo, nel tumulto emotivo: non era freddezza, era decoro. Poi, tanto, sarebbe di certo venuto il giorno della gioia piena e suprema, incontenibile. Basta aspettare, e lavorare, basta essere seri e veri.
Stava male da tempo, e da tempo non concedeva interviste, pareri, commenti, giusto qualche pezzo sulla Gazzetta. Era anche ritrosia, o forse amarezza: non poteva, il vecio, sentirsi contemporaneo di questo calcio volgare e cialtrone che pure lui non offese mai: meglio il silenzio, più dignitoso. Il silenzio che nasce per misericordia, e pudore.
Nei giorni del mundial spagnolo, i primi e più difficili, Enzo Bearzot venne ferocemente criticato da tutti. Perché si ostinava con Paolo Rossi. Perché l'Italia giocava male e lui niente, avanti così. Un testone. La sua squadra bellissima, la migliore tra quelle azzurre del dopoguerra e forse di sempre (addirittura inarrivabile per brio, freschezza, classe) fu quella del mondiale argentino del '78, dove nacque il trionfo di quattro anni più tardi. Gli "argentini" giocarono anche meglio degli "spagnoli".
Lui, Zoff, Scirea, i tre angoli di pietra di una squadra di uomini. Gente robusta dentro, pochissime parole, solo fare bene e lasciar dire. Gente come non se ne trova più, oppure bisogna saperla cercare. Gente che, nel calcio, e tra gli allenatori, non a caso arriva spesso dal Friuli, terra di valore e valori: Bearzot, Capello, ora Reja e Delneri. Perché per insegnare bisogna sapere, e per saper insegnare bisogna essere.
Enzo Bearzot appartiene ai padri della patria, non pensiamo sia un'esagerazione dirlo, e scriverlo. È nella storia vera, quella che si fa senza chiacchiere, perché lo sport è vita al quadrato, è emozione, forza, tenacia, educazione, lo sport è la strada attraversata dai sogni quando i sogni prendono corpo, e ogni tanto succede. Bearzot era perfetto, accanto a Pertini: due gemelli, non solo per la passione delle carte e dello scopone.

In un tempo che fatica a ritrovarsi, dove gli esempi e i riferimenti svaniscono e sbiadiscono, figure come Enzo Bearzot sono stelle polari, anche adesso che tutto cambia, forse più adesso di prima. Non tutto è perduto se resta la memoria, e se raccontiamo ai nostri figli e ai nostri nipoti di come lottarono e vinsero quegli azzurri, soli contro tutti, anche se poi non è mica una coppa del mondo il vero trionfo. Il trionfo è essere com'era Bearzot, come dovrebbero essere tutti quelli che amano, insegnano e praticano lo sport. Schivi quanto basta, sinceri e concreti sempre. Una leggenda, una specie di zio nei ricordi di tanti. Un punto di riferimento non per ieri, ma per domani. E grazie, di cuore, per quella gioia lontana che pure non finisce mai.

Maurizio Crosetti.

martedì 21 dicembre 2010

Jose Feliciano - Feliz Navidad

ADDIO CT

"Le persone per bene ti restano nel cuore anche se non le hai mai conosciute dal vivo... Ciao Ct!''
Mi unisco al saluto di Matteo Renzi.
Jean

venerdì 17 dicembre 2010

Assurdo

Assurdo che i teppisti che hanno devastato Roma siano già a casa,
assurdo che ad indignarsi sia il Sindaco Alemanno, uno che in gioventù sapeva bene come si tiravano le molotov...
J.

mercoledì 15 dicembre 2010

SPECCHIO

A chi si stupisce per quanto accaduto ieri sui banchi di Montecitorio, chiedo in quale mondo viva.
Pensava forse che "Troia" fosse solo il nome di una città?
La compravendita ignobile di voti cui abbiamo assistito affonda le sue radici nel mestiere più antico del mondo e trova riscontro nella vita quotidiana, non solo in politica.
Il Parlamento è lo specchio fedele della nostra società, del Paese in cui viviamo, della cultura contemporanea.
Chi pensa in una "vittoria di Pirro", forse non conosce l'Italia e i suoi abitanti.
Berlusconi in realtà è Lazzaro, e "morto un alleato se ne fa un altro". (bastava vedere la faccia di Buttiglione e capire che non cambierà nulla).
Siamo noi a non dover perdere la forza dell'indignazione.
J.

LADRI

Clikkando QUI scoprirete che hanno rubato  a casa di "ladri" ...

martedì 14 dicembre 2010

Quote Rosa

E poi dicono che le donne non hanno potere ....

Queste due "signore", Polidori e Siliquini ,hanno salvato il Nano


Chissà che bel regalo riceveranno per Natale....lui è abituato a far regali alle "signore" ...


Madrina

Quelli che… rimpiangono la Prima Repubblica

Oggi venendo al lavoro pensavo che alla fine non mi interessa per niente se il governo in carica verrà  confermato o sfiduciato.
Ormai abbiamo capito che anche questa è stata una legislatura buttata al vento (sono arrivato a sperare che per lo meno non facciano troppi danni).
Certo in un periodo di crisi economica così grave e prolungata ci sarebbe stata la necessità di qualcosa di diverso ma, come da tradizione, ci arrangeremo.
La cosa che più mi lascia l’amaro in bocca è assistere a questo spettacolo nauseante dato da un parlamento trasformato in un mercato, con passaggi di voti, denaro, favori, promesse.
Nella tanto vituperata Prima Repubblica questo non è mai accaduto.
Non tanto perché i nostri rappresentanti fossero tutti integerrimi (Tangentopoli insegna) ma perché vendersi avrebbe portato con sé un tale stigma che sarebbe stato difficile tornare a casa.
Credo che il dato più preoccupante sia proprio la sfacciataggine con cui stanno avvenendo le compra-vendite. Il segnale di un degrado morale ormai ostentato.
Non voglio fare un pippone moralistico per cui mi fermo però….
Forse sono i veri rappresentanti di questo Paese, certo io non riesco riconoscermi.
Stavamo meglio quando stavamo peggio?

Efrem

mercoledì 8 dicembre 2010

ABOUT B.

Il medico personale di Berlusconi ha dichiarato che Silvio ha sì 74 anni, ma ne sente solo 50...
BRUTTA COSA ESSERE SORDI!

Luca Bottura, Lateral, every morning at. 8.25 on RADIO CAPITAL

martedì 7 dicembre 2010

FRRRRREEEDDOOOO......


Le meraviglie dell'inverno sono infinite, peccato che il termometro segnasse - 17° !




"Chi non ha testa mette gambe" recita un famoso detto popolare..
in questo caso "chi non ha testa (e dimentica i bastoncini) scia con ciò che trova!"
Jean

sabato 4 dicembre 2010

IL MINISTRO CARFAGNA ED IL PREMIER HANNO FATTO PACE

Il ministro Carfagna ed il Premier si sono incontrati a tu per tu per fare pace.
Il ministro ha rassicurato:'Stringerò i denti'
Il Premier ha risposto:'E' meglio di no!'

Efrem

venerdì 3 dicembre 2010

BUON COMPLEANNO TORO !!!

3 Dicembre 1906
3 Dicembre 2010
104 anni di passione. 104 anni vissuti con il cuore in gola, tra gioie immense e immensi dolori. Sportivi, non solo sportivi. Il vecchio Toro è tutto questo, una storia in parte scritta, in gran parte ancora da scrivere.
Molte squadre sono grandi, solo il TORO è leggenda!!!


mercoledì 1 dicembre 2010

Manca poco...

...ma la neve è già arrivata!




Filippo
"Nonno, nonno, hai visto per caso quelle pastigliette bianche che tenevo qui, sul comodino?"

"No, figliolo, e tu hai visto quell'enorme drago che passeggiava nel cortile?"