giovedì 28 febbraio 2008

Un concetto ...due modi di esprimersi ....

Diciamo che da qlche giorno volevo scrivere un post molto sintetico su un idea che mi si scompiglia in testa , poi qs sera leggo Romagnoli. ..et voilà: lui mette in poesia esattamente il mio pensiero ...
Quindi vi metto prima Romagnoli e poi il mio stringato povero pensiero .

Sono uscito con una nuova fiamma.
"Flop la prima serata"
Ma Del Noce tranquillizza: "Poi lo share tornerà a impennarsi".
Ogni cosa che faccio viene immediatamente giudicata.
Pago l'Iva.
"Montezemolo: bene Romagnoli sulle tasse"
Ricevo lo stipendio.
"Montezemolo: no al ritocco dei salari".
Guardo la partita.
"Montezemolo: vergogna questi arbitri".
Quando s'occupa di automobili questo: quando il Papa si occupa di religione?

Vado a fare la spesa.
"L'euro vola"
Vorrei consolarmi entrando in camera e, come dire, riprovandoci.
"I vescovi chiudono la porta"
Busso con gentilezza.
"La Cei non lascia spiragli"
Prego.
"Famiglia cristiana; no all'empia allenza tra cattolici e laicisti"
Amen


Finita la poesia , io è da un po' che mi dico : son stufa marcia di sapere come la pensano Montezemolo ,il Papa e i vescovi vari su qlsiasi minchiata giri nell'aria !!
Nonostante io giri molto alla larga da tg e trasmissioni di attualità varie riescono comunque ad insinuarsi nella mia vita .
Ma qs gentili signori son opinionisti o hanno un lavoro loro ??
Montezemolo poi ...ma con tutte ste cariche avrà qlcosa da fare??...nel suo caso il buon sangue mente eccome ...la discrezione di Giuanin se la sogna ...

Mi manca quasi il Berlusca , lo stanno oscurando , una volta lui la sparava grossa , adesso fanno a gara ...

Madrina

mercoledì 27 febbraio 2008

Commenti post partita

Quando ho visto Lapo in tribuna ad inizio partita, ho subito capito che per la Juve sarebbe stata una serata "di culo". Loro hanno avuto buone occasioni, sterilizzate da un sempre piu' eccelso SERENI, noi siamo stati fermati da una traversa.
Perche' la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo.
E poi si sa: dio è del Toro, ma Agnelli non lo sa, altrimenti lo licenzia.
J.

lunedì 25 febbraio 2008

INVESTIMENTI

Cari Amici,
dopo lo scandalo Parmalat, il default dell'Argentina, il crack Cirio, il crollo di SocGen, i profit-warning di UBS, il mancato upgrade di FIAT, il panico della Northern Rock Bank, ma soprattutto dopo le folli spese sostenute per regalare il digitale terrestre a Pinza, in qualità di Promotore Finanziario vi propongo un investimento un pochetto rischioso, ma altamente redditizio.
L'emissione non ha rating ed il sottoscrittore non ha garanzie di carattere contrattuali, ma Vi segnalo che la SNAI paga la vittoria del TORO al derby di domani ben 6 volte e mezzo!!!!
Avete letto bene: un golletto di Stellone ( sabato apparso in gran forma) vi puo' far rendere il 650% in soli 90 minuti!!!!!
Ed allora tutti alla Snai, e poi allo stadio a sostenere i propri risparmi!!!!
J.

venerdì 22 febbraio 2008

Frasi celebri

Arthur Bloch: Il cliente che paga di meno è quello che si lamenta di più.


FIRMATO FILIPPO

Così vi può garbare?

NAVI IN BOTTIGLIA

Non c'è mai un'unica vita: c'è quella che ci viene data, poi ci sono le sue rovine e quell'altra che sappiamo ricostrurci sopra. E' la seconda, ad appartenerci.

Il gioco è bello finchè dura poco...

giovedì 21 febbraio 2008

Inno ufficiale

Siccome Madrinaincucina è rimasta ai tempi dell'inno cantato da Cravero, mi pare doveroso farle conoscere l'inno ufficiale di questa stagione, scritto e cantato dagli STATUTO!
....meno 4!!!
J.

mercoledì 20 febbraio 2008

Gobbi VS Torino (ASPETTANDO IL DERBY)

Meno cinque...

KRONOMAKIA


"Kronomakia", una battaglia contro il tempo.
Questa la matrice dell'ultimo CD dello splendido Daniele Sepe: un affascinante viaggio nella storia della musica, nel quale si intrecciano spartiti musicali del Medioevo personalizzati in chiave contemporanea dalla mano di un grande artista, sempre pronto ad abbattere steccati. Dai Carmina Burana ai Beatles.
Una perla di rara bellezza. Il marketing lo definirebbe un vero esempio di "fusion".
Personalmente trovo stupenda la frase di Sepe, il quale nel presentare il Cd sostiene che "il mischiarsi delle razze e delle culture porta sempre l'umanità un passo avanti".
Ulteriore nota positiva: non è vero che la musica costi cara. Sepe, orgoglioso della sua opposizione alle multinazionali della musica, impone il prezzo.
10 eurini ben investiti.
E se vi capita, navigate tra le onde del suo sito: mi ha fatto morire!
www.danielesepe.com
J.

lunedì 18 febbraio 2008

Dui pas sla fioca


"...ed io lo so
perchè non resto a casa."
J.

Menotredici



Fa freddino a - 13°!

giovedì 14 febbraio 2008

Un San Valentino diverso dal solito ..

Passare la matttinata a discutere con gli ispettori dell'Inail che ti contestano gli ultimi 5 anni di versamenti , si qs è veramente un giorno speciale ...
Madrina

Frase del giorno

"Mi rispettano tutti perché io ho carattere".
"Anch'io ho carattere".
"No, tu hai un caratteraccio, non vuol dire che tu abbia carattere!"
(The Wolf and Raquele in "Pulp Fiction")

(ndr come vedete qs rubrica mi ispira un sacco)

E.

mercoledì 13 febbraio 2008

Mood del giorno

E non mi venire a dire che sei felice, che rido fino a farmi venire un ictus. (da "L'ultimo bacio")
E.

martedì 12 febbraio 2008

Il Bidone


E' con sommo piacere che sfrutto qs spazio per fare della pubblicità aggratis !
Il "Bidone" è una trasmisssione dedicata al cinema in onda ogni venerdi sera dalle 21.00 alle 24.00 sulla torinesissima Radio Flash (che qui in provincia non si sente ma li potete seguire in streaming sul sito).
Un contenitore di notizie,curiosità, interviste, ospiti in studio e quiz a premi che trae il nome dall'omonimo film di Fellini.
Conducono in studio Irene Mariatti alias JJ Giuliani e Alessandro Nardi alias Mr.Wolf, sulla cui simpatia garantisco di persona.
Quizzettone : quando sentirete la piemontesissima voce di madrina in studio? ....lo scoprirete solo ascoltando!!

P.s.: cliccate sul titolo per andare sul blog.

Frase del giorno

"SEI MAI STATO INNAMORATO?"
"NO,HO FATTO IL BARISTA TUTTA LA VITA".

Wyatt Earp, "Sfida Infernale"
J.

lunedì 11 febbraio 2008

Belle sorprese

Capita che sei a casa , stanca nella mente e nel corpo , ti abbandoni davanti alla tv senza grosse aspettative , bei film nemmeno a parlarne , i telefilm li hai già visti tutti due volte e le battute le sai a memoria, potresti fare il doppiatore.
Fai zapping, ad un certo punto quella vecchia sinistroide che è in te ti fa soffermare su Raisat Extra, in particolare sulla faccia, sempre sorridente, di Giovanni Floris, ci pensi qualche secondo perchè i politici ti hanno veramente dato il voltastomaco e non hai voglia nè di sentirli nè di vederli; poi alzi lo sguardo e vedi in un angolino dello schermo la scritta "speciale Ballarò" e allora la vecchia curiosa sinistrorsa che governa i tuoi neuroni attende ancora un secondo a pigiare un altro canale, giusto il tempo di capire di cosa stanno parlando.
E lì ti inchiodi e per più di un'ora non ne vuoi sapere di andartene.
Finalmente una bella sorpresa da mamma Rai.
Adesso mi spiego.
Lo speciale Ballarò in questione prendeva spunto dallo spettacolo teatrale “Passa una vela…spingendo la notte più in là”, per la regia di Luca Zingaretti, tenutosi il 6 dicembre scorso nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium di Roma. Si tratta della lettura, da parte dello stesso Zingaretti e altri, di brani del libro “Spingendo la notte più in là. Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo” scritto da Mario Calabresi, il giornalista figlio del commissario di polizia assassinato il 17 maggio 1972 a Milano, nel pieno degli “anni di piombo”.
Forti e toccanti i passi letti da Zingaretti , incredibilmente pacati ed educati i figli delle vittime, nessuno che urla e nessuno che contesta alcunchè; una televione cosi si vede raramente.




Nel caso non sapeste chi è stato il commissario Calabresi,oltre a questo libro, vi consiglio di leggere "La notte della Repubblica" di Sergio Zavoli, un po' la mia bussola per orientarmi negli anni 70.
E.

"Il segreto tra di noi"


Raramente, o forse mai , mi è successo di consigliarvi un libro visto che non sono una gran lettrice, ma questa volta faccio "l'ou fora d'la cavagna" e vi parlo del bel libro che ho letto ,o meglio ho divorato , in questi giorni.
Comprato assolutamente sulla fiducia, in quanto ben conoscevo Farinetti, e sulla curiosità di assaporare l'ambientazione nella terra di Kiavova ,tra il Bormida e la Langa.
Diversamente dai precedenti di Farinetti non è un giallo ma un corale affresco di famiglia , meglio di famiglia piemontese di una volta , dagli avvenimenti piccoli piccoli del "ciabot" all'incidenza, in questo mondo sperduto, di eventi universali come la guerre mondiali.
Vi consiglio di leggerlo tutto d'un fiato per non perdere il sottilissimo filo che lega i vari capitoli , la sequenza non è cronologica ma rimbalza tra il passato recente all'inizio del secolo ,dai formidabili anni sessanta alla seconda guerra mondiale, e i personaggi son tanti e sempre in fasi diverse della loro vita .
Personalmente mi ha appassionato perchè mi ha fatto tornare indietro di tanti anni , a quando d'estate andavo "in feste" dai nonni in campagna ,si proprio quel mondo li, che avevo rimosso e che ho riassaporato nei colori,nei profumi , nei rumori , nelle tradizioni della vita quotidiana in cascina e anche la lingua è quella li , semplice e tipicamente piemontese , anzi spesso proprio dialetto.
E se tutto ciò non vi bastasse vi dico solo che una delle protagoniste è "zia Madrina" , anche se è un po' troppo pia e conformista per assomigliarmi.
Chi avesse letto i precedenti romanzi di Farinetti, troverà qui e là personaggi,o antenati di personaggi,già conosciuti altrove.

Titolo Il segreto tra di noi
Autore Farinetti Gianni
Prezzo € 17,00
Dati 2008, 246 p., rilegato
Editore Mondadori

TEATRO MILANOLLO

Martedì 12

Nati sotto contraria stella, ovvero la dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo impunemente interpretata da comici trasformisti specialisti nel teatro di ricerca e comparsate. Spettacolo d’avanguardia che fonde tradizione e innovazione facendo emergere da Romeo e Giulietta il lato romantico, ma anche quello comico. Tratto dall’opera di Shakespeare, a cura di LeART’. Prezzo biglietti: platea e palchi 1° ordine € 16; palchi 2° ordine € 13; galleria € 10; loggione € 8. Ridotto +eventicard: platea € 14; galleria € 8. Teatro Milanollo, piazza Turletti 7, Savigliano. Ore 21. Info: tel. 0172.710235.
Se a qualcuno interessa...
J.

domenica 10 febbraio 2008

Circolo lettori

Circolo dei Lettori

Lunedi 18 ore 21.00
Teatro delle Forme
presenta

ABOUT FENOGLIO

con:Antonio Damasco e Davide Longo
Musiche dal vivo:Gerardo Cardinale, Valerio Mosso e Paola Bertello

Circolo dei Lettori
Via Bogino 9, Torino

giovedì 7 febbraio 2008

Frase del giorno

Si fanno regole per gli altri ed eccezioni per se’. (Charles Lemesle)

Madrina

Corso di inglese


Chi dice che l'inglese è facile... legga questo a voce alta....

Ci sono Tre Moduli.

1 - Modulo principianti:

Tre Streghe guardano tre orologi Swatch. Quale strega guarda quale Orologio Swatch?

In inglese:

Three witches watch three Swatch watches. Which Witch watch which Swatch Watch?

2 - Modulo avanzato:

Tre streghe 'trans' guardano I cinturini di tre orologi Swatch. Quale
strega trans guarda i cinturini di quale orologio Swatch

In inglese:

Three switched Witches watch three Swatch watch switches. Which switched
Witch watch Which Swatch watch switch?

3 - Modulo per masters:

Tre Streghe svedesi transessuali guardano I cinturini di tre orologi
'Swatch' svizzeri. Quale strega svedese transessuale guarda quale
Cinturino di quale orologio 'Swatch' svizzero?

In inglese:

Three Swedish switched witches watch three Swiss Swatch watch
switches.
Which Swedish switched witch watch which Swiss Swatch
watch switch?

J.

mercoledì 6 febbraio 2008

"Devi sapere quello che vuoi fare prima di farlo".
(la moglie al produttore televisivo Lowell Bergman/Al Pacino in "Insider - Dietro la verità").

martedì 5 febbraio 2008

Slow is better


SECONDA GIORNATA MONDIALE DELLA LENTEZZA

Ecco il programma della Seconda Giornata mondiale della lentezza e della novità di quest'anno, il Festival della lentezza a New York.

Naturalmente speriamo che siano in
molti a partecipare con idee nuove e tanta voglia di far conoscere i
benefici del rallentare, perché rallentare vuol dire riflettere su come
governare al meglio l'uso del nostro tempo. Anche solo per porci delle
domande occorre rallentare. Rallentare per riflettere e andare in
profondità, per apprezzare le piccole cose di ogni giorno e per accorgerci
che la maggiore ricchezza che possiamo accumulare sono le relazioni umane.
Occorre rallentare per vivere e magari per correre.


25 febbraio 2008 - Giornata Mondiale della Lentezza
25 - 27 febbraio 2008 - Festival della Lentezza, New York

Da http://www.vivereconlentezza.it

Carina l'idea di far la giornata della lentezza a New York , forse una delle città più frenetiche al mondo ...

Mi piaccionno anche i comandaLenti che vi incollo qui di seguito..

I 14 comandalenti
I nostri primi 14 comandalenti, per trovare la velocità giusta nella vita

1) Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.
2) Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.
3) Se entrate in un bar per un caffè:ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell'uscita(questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in
ascensore)
4) Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara...
5) Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer...se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.
6) Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall'altra parte della città
7) Non riempire l'agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.
8) Non correte per forza a fare la spesa, senz'altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.
9) Anche se potrebbe costare un po' di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sottocasa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.
10) Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.
11) La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.
12) Evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia.
13) Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.
14)Smettiamo di continuare a ripetere:"non ho tempo". Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.

... e i 7 comandalenti in cucina

1) Il cibo è la tua prima medicina: insegna Ippocrate... crediamoci!

2) La poesia del cibo inizia quando facciamo la spesa: scegliamo prodotti di stagione e di qualità. Se vogliamo risparmiare diminuiamo la quantità: che è anche un'ottima scelta per controllare colesterolo e peso.

3) E' scientificamente provato che l'acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi senza fretta appassioniamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola, un fiore?

4) Utilizziamo tutti i nostri sensi per godere dei singoli ingredienti: la vista, il tatto, l'olfatto, il gusto ... anche l'udito (i rumori della cucina fanno tanto casa e calore!).

5) Gustiamo ogni forchettata e ogni piccolo sorso di quel vino che, anche se da incompetenti, avremo scelto con amore e cura.

6) Evitiamo il "due in uno"! Se mangiamo non telefoniamo, se telefoniamo non mangiamo.

7)Non precipitiamoci ... il cinema, la lavastoviglie, l'ultimo ritocco al computer, ecc. aspettano


Slow is better ;-) Madrina

Ricordiamoci !


Guardate qs video , sicuramente il soggetto intervistato non vi dirà molto ...
Peccato , perchè è uno dei tanti uomini siciliani "per bene" che ha pagato con la vita la sua disobbedienza alla mafia.

Alcuni di noi hanno avuto la fortuna la scorsa settimana di assistere al Milanollo ad un bellissimo "spettacolo" teatrale sull'uccisione, e relativo processo ,di Giuseppe Fava, l'intervistato del video .

Lo spettacolo è veramente ben allestito e anche la formula , del flash back e dei molteplici personaggi interpretati dai soli due protagonisti, ti incolla lo sguardo al palco e ti obbliga a seguire con molta attenzione.

Però la cosa che però più mi ha colpito è che io la storia di Fava la conoscevo , come ben ricordo il giorno in cui ho visto le immagini di Capaci o il giorno, caldissimo, in cui ho sentito alla tv della strage di Via Amelio; si, li ho lì scolpiti nella memoria quei momenti terribili ma la tendenza dilagante degli ultimi anni di rimuovere la parola "mafia" dal dizionario quotidiano e gli annessi brutti ricordi alla fine aveva tarlato anche me .

Tutto ciò solo per spiegarvi perchè trovo giusto metttere qui la storia di Fava ,lui x tutti gli altri come lui , solo per non dimenticarci in che paese viviamo e che la mafia, per quanto "fuorimoda", esiste, vive e prolifera, adesso come nel 1984 quando fu ucciso Fava.

Lo spettacolo:
L'istruttoria
di Claudio Fava
regia di Ninni Bruschetta
con Claudio Gioè e Donatella Finocchiaro
musiche eseguite dal vivo dai Dounia
produzione Nutrimenti Terrestri

E' la storia degli atti del processo in morte di Giuseppe Fava, firmata del figlio del giornalista ucciso, Claudio, per la regia di Ninni Bruschetta. Atti ricostruiti e drammatizzati in forma teatrale, conservando sempre estrema fedeltà alla verità delle cose che in quel dibattimento furono dette. E di quelle che furono taciute.

Ma questo processo, vecchio archetipo del teatro-verità, è anche un pretesto per raccontare un tempo e un luogo. Il tempo è quello dell'omicidio di Pippo Fava, assassinato dalla mafia davanti all'ingresso del Teatro Stabile di Catania il 5 gennaio 1984. Il luogo è la sua città che, nel racconto teatrale, diventa - di volta in volta - il luogo della ribellione e quello della rimozione. Una città capace di celebrare i propri morti, rispecchiarsi nella loro battaglia e di divorarne al tempo stesso la memoria.

Così fu anche per Giuseppe Fava. Duecentotrentaquattro udienze, duecentosessanta testi ascoltati, seimila pagine di verbali… Di quel processo, poco conosciuto, oggi resta in apparenza solo una sentenza di condanna, ormai definitiva. Eppure, dietro i riti della giustizia, c'è sempre altro. Come la celebre Istruttoria di Peter Weiss non è solo il canto d'orrore e di dolore per l'inferno dei lager nazisti, anche questa istruttoria racconta la morte di un giornalista per narrare tutta la ferocia della mafia, l'oltraggio irrisolto della sua violenza, la viltà dei complici. E soprattutto la rabbia dei sopravvissuti.


Chi era Giuseppe Fava :
Giuseppe Fava detto Pippo (Palazzolo Acreide, 15 settembre 1925 – Catania, 5 gennaio 1984) è stato uno scrittore, giornalista e drammaturgo italiano, oltre che saggista e sceneggiatore.

Fu un personaggio carismatico, apprezzato dai propri collaboratori per la professionalità e il modo di vivere semplice. È stato direttore responsabile del Giornale del Sud e fondatore de I Siciliani, secondo giornale antimafia in Sicilia; il film Palermo or Wolfsburg, di cui ha curato la sceneggiatura, ha vinto l'Orso d'oro al Festival di Berlino 1980. È stato ucciso nel gennaio 1984 e per il delitto sono stati condannati dei membri del clan mafioso dei Santapaola. È considerato il primo intellettuale ucciso da Cosa Nostra.
Alle 22 del 5 gennaio 1984 Giuseppe Fava si trovava in via dello Stadio e stava andando a prendere la nipote che recitava in Pensaci, Giacomino! al Teatro Verga. Aveva appena lasciato la redazione del suo giornale. Non ebbe il tempo di scendere dalla sua Renault 5 che fu freddato da cinque proiettili calibro 7,65 alla nuca. Inizialmente, l'omicidio venne etichettato come delitto passionale, sia dalla stampa che dalla polizia. Si disse che la pistola utilizzata non fosse tra quelle solitamente impiegate in delitti a stampo mafioso. Si iniziò anche a frugare tra le carte de I Siciliani, in cerca di prove: un'altra ipotesi era il movente economico, per le difficoltà in cui versava la rivista.

Anche le istituzioni, in primis il sindaco Angelo Munzone, diedero peso a questa tesi, tanto da evitare di organizzare una cerimonia pubblica alla presenza delle più alte cariche cittadine. Le prime dichiarazioni ufficiali furono clamorose. L'onorevole Nino Drago chiese una chiusura rapida delle indagini perché «altrimenti i cavalieri potrebbero decidere di trasferire le loro fabbriche al Nord». Il sindaco ribadì che la mafia a Catania non esisteva. A ciò ribatté l'alto commissario Emanuele De Francesco, che confermò che «la mafia è arrivata a Catania, ne sono certo», e il questore Agostino Conigliaro, sostenitore della pista del delitto di mafia.

Il funerale si tenne nella piccola chiesa di Santa Maria della Guardia in Ognina e poche persone diedero l'ultimo saluto al giornalista[9]: furono soprattutto giovani ed operai quelli che accompagnarono la bara. Inoltre, ci fu chi fece notare che spesso Fava scriveva dei funerali di stato organizzati per altre vittime della mafia, a cui erano presenti ministri e alte cariche pubbliche: il suo, invece, fu disertato da molti, gli unici presenti erano il questore, alcuni membri del PCI e il presidente della regione Santi Nicita

Madrina

lunedì 4 febbraio 2008

FRASE DEL GIORNO

"HAPPINESS IS REAL ONLY WHEN SHARED"



La frase è di Chris McCandless, il giovane la cui storia è descritta nell'incantevole film "Into the Wild", perla del grande schermo come se ne vedono poche, un vero "must".
Se anche voi avete amato qs capolavoro di Penn, vi consiglio un "viaggio" nel sito del film , se preferite anche nella versione italiana.
Buona notte, ora vo a nanna, sognando il "wild" dell'ufficio di domani...
J.

domenica 3 febbraio 2008

GRAZIE

Dopo molti tentativi con la rete che va e viene ho deciso di essere molto stringato, direi lapidario:
GRAZIE PER GIOVEDI'

Efrem

Ps Mi scuso per la caparbietà nel fare fallire il tentativo

venerdì 1 febbraio 2008

MadrinainCucina

Ebbene si son stata contagiata anche io dal virus che impazza in rete ...ma come quale?
Ma quello del FoodPhotoBlog !

Dopo aver ammirato con la bavetta alla bocca immagini spettacolo , dopo aver rubato ricette fantastiche e aver letto di tutto e di più sul pane , sul lievito , sullo zenzero ...

E' nata la creatura !!!...è ancora un pò grezza , un pò poco patinata e glamour ma ogni scarrafone è bello a mamma sua ...

Siori e siore ecco a voi MadrinaInCucina